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Visualizzazione dei post da marzo, 2018

L'educazione nell'antica Roma

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Cicerone e l'ellenizzazione dell'educazione romana Marco Tullio Cicerone è un uomo politico, ma soprattutto filosofo, oratore e scrittore. Il suo apporto è stato determinante nella ellenizzazione della cultura latina. Egli cerca di conciliare il mos maiorum con la cultura greca. Ha contribuito a diffondere la filosofia greca nel mondo romano e con lui la paidèia ellenica diventa la Humanitas. Cicerone si sofferma però soprattutto sull’istruzione superiore in vista della formazione dell’oratore, nella quale devono confluire erudizione ed etica: le discipline fondamentali sono la letteratura, la filosofia e il diritto. L’oratore deve avere una cultura ampia e profonda, Cicerone, infatti, ritiene che il benessere dello Stato dipende dalla bontà dell’educazione ricevuta dal cittadino: la riflessione pedagogica una forte valenza politica. La sua opera più importante è il De oratore. In esso Cicerone esamina la retorica e l’oratoria, definendone gli aspetti fond...

L'educazione nell'antica Roma

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Catone e la difesa della tradizione contro la crisi repubblicana Ai cambiamenti in corso nella società romana dopo la seconda guerra punica si oppone Catone, che invoca un ritorno ai valori tradizionali e all'educazione familiare. Egli fornisce un ritratto dell'oratore come un tecnico dell'arte del linguaggio ma anche come un uomo giusto.  

L'educazione nell'antica Roma

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Quintiliano e l'educazione in età imperiale Quintiliano descrive l'intero processo di educazione, con particolare attenzione nei confronti del futuro oratore. Egli si interessa non solo degli aspetti tecnici dell'arte oratoria, ma anche dei caratteri e della cultura del retore, nonchè delle prassi di insegnamento e del rapporto tra maestro e allievi.  

L'educazione nell'antica Roma

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Seneca e l'autoeducazione interiore  Seneca si interessa invece di un tipo di formazione diversa, non scolastica. Egli mira infatti all'autoformazione, ossia a un percorso verso la saggezza, intesa come capacità di autocontrollo e accettazione del proprio destino.

L'educazione nell'antica Roma

L'educazione come "fatto sociale" Nella società romane delle origini l'educazione è basata sulla trasmissione orale e l'esempio. è rivolta ai soli maschi, che devono imparare a gestire le proprietà agricole e a partecipare alla vita sociale e politica. L'educazione, basata sui valori del mos maiorum, è impartita dalla madre fino ai sette anni e poi dal padre o da un altro adulto mashio.  

l'educazione nel mondo greco

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Isocrate: la formazione dell'oratore In contrapposizione sia alla pretesa platonica di raggiungere la verità sia al progetto dei sofisti di insegnare una pura arte del discorso, Isocrate fonda una scuola nella quale vengono trasmessi un ampio sapere enciclopedico e la retorica. Obiettivo di Isocrate è formare uomini politici all'altezza della situazione, tanto abili dialetticamente quanto di saldi principi morali.  

L'educazione nel mondo greco

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Platone e l'Accademia   Platone segue la strada tracciata da Socrate in un progetto di riforma culturale. Nella repubblica egli descrive uno stato , guidato dai filosofi e prospetta un percorso educativo destinato ai migliori provenienti da ogni classe sociale. Lo scopo dell'educazione è formare le tipologie di cittadini necessari allo stato a partire dalle attitudini naturali di ciascuno. Nelle Leggi, dove formula un progetto politico più concreto, Platone estende il suo programma educativo a tutti i cittadini.  

L'educazione nel mondo greco

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Socrate: la forza del dialogo Benchè simile ai sofisti per l'uso della dialettica, Socrate si pone nella storia della pedagogia con assoluta pecularità: il suo metodo di ricerca, basato sull'uso dell'ironia, della confutazione dialettica e sulla ricerca interiore costituisce il primo grande caso di relazione educativa nella quale l'allievo è un soggetto attivo.  

L'educazione nel mondo greco

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I sofisti e la nascita della paidèia Nel contesto dell'Atene democratica compaiono i sofisti, insegnanti a pagamento di dialettica e retorica. Essi insegnano la virtù politica, ossia la capacità di convincere l'uditorio delle proprie tesi, demolendo quelle avversarie. Sono anche promotori di una cultura enciclopedica, ma negano l'esistenza di valori assoluti e la possibilità di raggiungere una conoscenza certa.  

L'educazione nel mondo greco

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Sparta e Atene Sparta e Atene costituiscono due modelli antitetici dal punto di vista politico ed educativo. A Sparta vige una monarchia e l'educazione è di fatto una sorta di addestramento militare che vuole formare bravi soldati. Ad Atene si sono sviluppate istituzioni democratiche e l'educazione si propone di formare buoni cittadini. La partecipazione agli organi di governo richiede un'educazione ricca e un'adeguata preparazione culturale.  

L'educazione nel mondo greco

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La Grecia arcaica e i poemi di Omero   Dell'educazione della Grecia arcaica sappiamo molto poco. L'ideale etico è quello della aretè, la virtù. I poemi omerici Iliade e Odissea, che assemblano materiali di quell'epoca, esaltano rispettvamente la virtù guerriera e la virtù intelletuale.