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Visualizzazione dei post da aprile, 2018

L'educazione nell'antica Roma

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Quintiliano e l'educazione in età imperiale Marco Flavio Quintiliano è un importante autore che si è occupato di pedagogia. Ci ha lasciato un'opera molto famosa: Institutio oratoria , nella quale descrive l'intero processo di educazione, con particolare attenzione nei confronti del futuro oratore. Egli fornisce un ritratto del maestro ideale: essere pratico, positivo, morale;  essere coinvolgente per gli studenti;  rendere l'insegnamento naturale e divertente;  adeguare il metodo all'indole dell'allievo; spronare gli alunni con la lode; concedere svago e gioco per garantire una continua volontà di studio; La formazione degli oratori deve avvenire in questo modo:  in famiglia, i ragazzi apprendono latino e greco  frequentano la scuola del grammaticus  verso i 14 anni, passano allo studio vero e proprio della retorica Però alla formazione del "buon oratore" a cui pensa Quintiliano non è sufficiente la grammatica e la retor...

L'educazione nell'antica Roma

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Seneca e l'autoeducazione interiore Seneca mira alla cura di sé e all’auto definizione interiore attraverso la filosofia. Il pensiero di Seneca è influenzato in particolare dallo stoicismo. Nelle lettere a Lucilio Seneca sostiene la necessità di migliorare se stessi dal punto di vista morale, seguendo l’esempio delle persone virtuose ed esaminando criticamente le esperienze personali. Seneca critica anche l'erudizione fine a se stessa e le arti liberali sulle quali si fonda la formazione retorica: esse possono servire soltanto per introdurre allo studio della filosofia. Seneca definisce in particolare la figura del saggio, controlla le proprie passioni e con l’uso della ragione e accetta il proprio destino; il saggio è il vero pedagogo del genere umano. Il suo pensiero quindi non è rivolto alle istituzioni educative, quanto al percorso di autoeducazione che ciascuno deve compiere.