La scuola nell'Islam
Oltre al Corano, l'educazione islamica si richiama alla Sunna (i Detti), un testo che riporta parole e azioni di Maometto.
Il credente nell'islam infatti ha il dovere sia di istruirsi sia di istruire. L'istruzione si articola in tre livelli.
Istruzione primaria: nella scuola coranica elementare si cura, a partire dal quinto anno d'età, l'educazione dei maschi, inizialmente nelle moschee finché non vengono creati locali appositi. Tale istruzione è basata innanzitutto sulla memorizzazione dei versetti del Corano, per cui diventa fondamentale la mnemotecnica (arte della memoria); la conoscenza della lingua araba, in cui è redatto il libro sacro, è indispensabile anche presso quei popoli non arabi che si convertono all'islam. Insieme alla grammatica viene insegnato in queste scuole anche il calcolo e il bambino viene introdotto alla conoscenza delle tradizioni.
Istruzione secondaria: indica il momento, in cui gli alunni, a partire dai 14 anni, acquisiscono abilità manuali e competenze specifiche per la professione futura in ambiti come letteratura, predicazione, medicina, geometria, commercio, artigianato ecc.
Istruzione superiore: riservata ai maschi appartenenti ai ceti alti, dapprima è impartita nella moschea e poi nella madrasa (la prima sorge a Baghdad, Iraq), un collegio nel quale convivono studenti e insegnati retribuiti dallo Stato.
Le discipline principali sono la teologia e la scienza coranica: in funzione della lettura e interpretazione del testo sacro, si studiano anche filologia, metrica, retorica e logica. E' inoltre necessario conoscere le tradizioni e il calendario liturgico dei più importanti avvenimenti e funzioni religiose. Gli studenti vengono introdotti anche alla conoscenza del sufismo, una corrente ascetica che prende il nome da un gruppo di compagni del profeta Maometto, vestiti solo di una lunga tunica di lana (Suf). Nel corpus degli studi rientrano anche architettura e calligrafia.

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